Il terriccio giusto per il tuo orto in vaso

Il terriccio per il tuo orto

Un elemento fondamentale per il nostro orto in vaso è il terriccio. Coltivando ortaggi, erbe aromatiche e alberi da frutta in spazi ristretti, come può essere proprio quello del vaso, bisogna scegliere con attenzione un terriccio che si avvicini il più possibile alle esigenze delle nostre piante. Le caratteristiche principali di un buon terriccio sono:

  • quantità elevata di elementi nutritivi;
  • una volta annaffiato, deve essere capace di far defluire l’acqua in eccesso e trattenere quella che serve alle piante;
  • di medio impasto, non troppo compatto ne troppo sciolto;
  • con una buona areazione, le radici hanno bisogno di ossigeno;
  • stabile, le piante in vaso hanno bisogno di rimanere “ferme”.

Il terriccio per le tue piante

Esiste un terriccio universale per l'orto?

 

Sul mercato, non tutti i terricci hanno queste caratteristiche, per questo cercate sempre quelli specifici per orto, controllando sempre le caratteristiche sul retro del sacco. Se non siete soddisfatti dei terricci “già pronti”, potete sempre creare un vostro miscuglio. Gli ingredienti principali per questa operazione sono:

  • compost o torba: il primo si ottiene dalla decomposizione di scarti organici ed arricchisce il terreno di nutrienti facendo anche un lavoro di alleggerimento del terreno. Il secondo sostituisce la mancanza del compost, però è privo di sostanze nutritive che dovranno essere aggiunte successivamente con del concime ( scegliete sempre un tipo naturale).
  • Terra da orto, quella raccolta in piena campagna. Fate attenzione perché in questo caso prendendo a caso porzioni di terreno, possiamo trasportarci nel nostro vaso anche piccoli insetti che nella tranquillità del nostro balcone farebbero razzie del nostro raccolto . Quindi raccogliamo e setacciamo con attenzione la porzione presa e successivamente lo inseriamo nel vaso.
  • Sabbia. Può essere sostituita con l’argilla espansa. Il tutto per rendere assorbente e leggero il terreno.

Con 5 chilogrammi di terra di orto, 3,5 chilogrammi di compost e 1,5 chilogrammi di sabbia potremo ottenere 10 chilogrammi di ottimo terriccio pronto rendere al massimo nei nostri vasi. Il ciclo medio di un terriccio in vaso è di circa due o tre anni. Questo non vuol dire dopo questo periodo bisogna disfarsi del tutto della nostra terra. Controlliamo che non ci siamo parassiti o radici di vecchie piante, dividiamolo in porzioni e riutilizziamo con quello nuovo.

Non solo terriccio: il concime ideale

Non solo terriccio, ma anche concime

Oltre ad un buon terriccio è fondamentale per le nostre piante, che siano ortaggi o fiori, il concime ottimale. Le piante hanno bisogno di nutrimento per svilupparsi, azoto, fosforo, potassio, zolfo, rame, ferro, zinco e magnesio sono elementi indispensabili per la buona riuscita del nostro orto produttivo. La carenza di azoto provoca ingiallimento delle foglie e non permette alle piante stesse di nutrirsi di altri elementi presenti nel terreno. Invece la perdita precoce delle foglie è data dalla mancanza di fosforo, l’assenza di potassio lascia cadere i frutti prima della giusta maturazione. Per le piante in vaso la concimazione è un’operazione importante, in quanto non avendo la possibilità di assorbire dal sottosuolo le sostanze necessarie, dobbiamo ripetere con frequenza questa operazione. Ovviamente acquistiamo un concime quanto più naturale possibile, considerando che gli ortaggi coltivati nel nostro orto a chilometro 0 finiranno sulle nostre tavole. Possiamo scegliere:

  • Humus: prodotto dalla digestione dei lombrichi, chiamato anche “black magic” per le qualità eccezionali. Favorisce lo sviluppo delle radici essendo leggero e soffice. Trattiene l’umidità, quindi minore irrigazione e prolunga la presenza di elementi nutrienti del terreno. È un prodotto pronto all’uso ed evita lo shock che potrebbero subire anche le piante più delicate.
  • Compost: risultato della bio-ossidazione e dell’umidificazione di materie organiche, come scarti di cucina, letame, residui di potatura, rifiuti di giardinaggio, da parti di macro e microrganismi in condizioni particolari di ossigeno e un equilibrio di elementi chimici. Appena inserito nel terreno, ne migliora immediatamente la struttura. Si può acquistare già pronto o farlo da voi con delle compostiere (in commercio c’è ne sono di varie dimensioni).
  • Cenere: quando le colture sono in corso, si può spargere intorno alle piante, interrandola leggermente. Serve a integrare la concimazione di fondo e si può mescolare anche nella compostiera. La cenere contiene calcio, fosforo e potassio e ritroviamo anche magnesio, ferro e rame. Attenzione, non esageriamo con le dosi.
  • Stallico: non è altro che letame (bovini, ovini ed equini) essiccato e umidificato per renderlo facile all’uso. Si trova in forma di polvere o pellet, facilmente reperibile in tutti i garden center. E’ un concime naturale a tutti gli effetti ed è un’alternativa ai concimi chimici. Può essere usato per concimare qualsiasi tipo di pianta, contiene azoto, fosforo e potassio. L’effetto è ritardato, cioè rilascia lentamente i suoi nutrienti e quindi va aggiunto in anticipo nel terreno.

Questi sono dei concimi naturale “noti”, ma basta fare una ricerca sul web per trovare tante soluzioni anche da preparare in casa.

Abbiamo parlato di terricci e concimi, elementi fondamentali per la riuscita di un ottimo e soddisfacente orto a chilometro 0. Se coltiviamo in vaso, che sia in balcone o in aiuole in giardino, è opportuno scegliere quelli giusti. Il nostro vaso deve diventare il posto perfetto per ospitare la nostra pianta, un piccolo sistema funzionante al 100%, per facilitare la crescita e la produzione dei nostri prodotti. Leggete con attenzione tutte le indicazioni riportate sul retro delle confezione per scegliere il prodotto che può aiutare a crescere in modo invidiabile il nostro piccolo grande orto. Come ripeto spesso, bisogna sperimentare e non arrendersi mai ai primi insuccessi, solo cosi potremo ottenere risultati soddisfacenti. Un pizzico di amore non guasta mai.

Un saluto e buon orto a tutti, Luigi Celano.

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