Bambini e orto

Bambini e orto: questa sembra essere una frase in cui le due parole fanno fatica a stare insieme. Eppure, se proposta nel modo giusto, la cura dell’orto può rappresentare per i piccoli aspiranti dal pollice verde un’attività utilissima, sotto molti punti di vista. Scopriamolo in questa guida.

I BENEFICI DELL’ORTO PER I BAMBINI

Sapevi che le piante e in particolare il colore verde sono dei rilassanti naturali? Lo dice la cromoterapia, e gli studi clinici lo confermano. Questo è uno de motivi per cui molte persone scelgono il giardinaggio come hobbie. In un mondo sempre più frenetico i bambini sono purtroppo i primi ad essere stressati ancor prima di crescere, ed ecco perché avvicinarli alla cura delle piante rappresenta una terapia naturale contra l’iperattivazione. Le piante poi proteggono dalle radiazioni elettromagnetiche emesse dai tanti dispositivi che si trovano in casa. Da non sottovalutare l’aspetto psicologico del curare qualcosa. Un bambino può imparare moltissimo sulla responsabilità e sulla dedizione ad un progetto se gli viene affidata una piantina da curare. Naturalmente coltivare insegna anche il rapporto con la natura e soprattutto il rispetto che si deve avere verso il Pianeta. Infine, un’attività manuale come la cura dell’orto, che prevede tutta una serie di passaggi e manipolazioni, stimola la coordinazione motoria del bambino, nonché la sua attenzione, favorisce il ragionamento e la creazione di nuove connessioni sinaptiche. Imparare anche pochi termini infatti stimola la memoria e il ragionamento logico. Insomma, non c’è aspetto della sua piccola vita che non ne tragga beneficio, a patto che si sappia come avvicinarlo a questo mondo nuovo, considerato che i bimbi spesso hanno poca pazienza e non amano fare cose che vengano imposte.

COME AVVICINARE I BAMBINI ALL’ORTO IN MODO SPONTANEO

Hai mai provato a staccare tuo figlio dalla televisione mentre proiettano il suo cartone animato preferito o dal cellulare su cui sta giocando? Impossibile; eppure c’è un sistema infallibile per farlo. Si tratta dell’imitazione. Se ti mostri tu stesso nella cura dell’orto, molto probabilmente tuo figlio prima o poi si avvicinerà a te per guardare e magari per chiedere ‘cosa stai facendo?’. Quello è il momento migliore per incuriosirlo e coinvolgerlo in maniera spontanea, in modo che quasi senza rendersene conto si ritroverà con le manine nella terra. Mostragli cosa stai facendo, spiegagli cos’è una pianta e cosa le serve per crescere, chiedigli di aiutarti. Inizia naturalmente dalle piccole cose: il bimbo potrebbe scoraggiarsi se si trovasse davanti a compiti insormontabili. Puoi provare con la tecnica dell”adozione’, molto in voga nei paesi anglosassoni. Dai al tuo figlio una piantina (magari di insalata, semplice da curare) e poi aiutalo a curare solo quella. Innaffiatela insieme, togliete le erbacce, e guardalo mentre aspetta giorno dopo giorno che la piantina esca dalla terra. Il momento migliore per invogliarlo può essere la primavera, in modo che già in estate nascano le prime piantine.

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