Cura delle piante in estate: come innaffiarle quando sei in vacanza

L’acqua è la materia della vita. E’ matrice, madre e mezzo. Non esiste vita senza acqua.” 

Ed è una cosa che sanno bene le nostre piante, soprattutto nei mesi caldi dell’anno. In procinto di partire per le vacanze arriva puntuale il dubbio: come fare a innaffiare le piante in estate?

Abbiamo raccolto alcuni consigli su come apportare acqua alle piante anche a distanza e anche gli errori più comuni da evitare quando innaffiamo le piante. Approfondiamo il tema in questa guida. 

Come curare le piante quando si va in vacanza

Nei mesi caldi, a partire da maggio fino a settembre, le piante hanno bisogno di cure e attenzioni specifiche e il momento del Watering, l’attività di irrigazione domestica, si fa più costante e frequente. 

Tuttavia, sono molti gli errori in cui è facile incappare quando innaffiamo fiori e piante. 

Il primo errore comune è quello di scegliere un momento sbagliato della giornata per fornire acqua. Qual è il momento giusto per irrigare le piante in estate? Senza dubbio dovremmo scegliere la mattina presto oppure la sera, quando il sole inizia a tramontare. Questo perché il caldo e l’azione cocente dei raggi solari tendono a far evaporare velocemente l’acqua, che non ha il tempo di essere assorbita dalle radici. La conseguenza è che la pianta si secca velocemente. Inoltre, ricorda di posizionare le piante in una zona d’ombra del balcone o del terrazzo, per evitare l’azione dei raggi del sole diretta per tutto il giorno. 

Ancora, un altro errore è quello di dosare in maniera errata l’acqua. Troppa acqua comporta i famosi ristagni in vaso, che inevitabilmente fanno marcire la pianta. Poca acqua, invece, significa non nutrirla abbastanza. Per essere certi di dosare l’irrigazione al meglio tasta la terra con le mani, per valutare se sia abbastanza umida o tenda a seccarsi. 

Il nostro consiglio è quello di innaffiare le piante una volta al giorno, nei momenti indicati.

All’errore precedente se ne collega un altro, ovvero direzionare l’acqua in un unico punto del vaso, piuttosto che cospargerla in maniera omogenea. Questa prassi errata causa dei solchi profondi nel terreno. Il modo giusto di innaffiare le piante, oltre ad utilizzare uno strumento adatto con beccuccio forato, è quello di spostarsi da una parte all’altra della base della piante, senza bagnare in modo eccessivo le foglie o i rametti. 

Ed infine, un altro fattore che causa la morte della vegetazione è l’utilizzo di un terreno poco drenante. Per drenaggio intendiamo la presenza, nella parte più bassa del vaso, sotto il terreno, di palline e parti più spesse, in argilla, che aiutano l’acqua in eccesso a scorrere via velocemente, piuttosto che marcire sul fondo. 

Eliminare questi errori dalla tua routine di giardinaggio ti aiuta ad avere piante rigogliose e in salute. Scopriamo, ora, quali sono i metodi per salvaguardare le tue piante dal caldo torrido quando sei in vacanza. 

Innaffiare le piante quando si è in vacanza: trucchi e segreti

Che le piante non durino a lungo senza acqua non è una novità. Che tu stia via per qualche giorno, o anche per alcune settimane, abbiamo selezionato dei metodi validi per irrigare le piante durante le vacanze. 

L’acqua e i vasi comunicanti

Un metodo scientifico, antico e sempre attuale, prevede l’utilizzo del principio dei contenitori comunicanti. In sostanza, posizionando un recipiente pieno d’acqua nei pressi dei vasi con le piante, ma in una posizione più alta, come una mensola e fai partire dal suo interno dei tubi di plastica del diametro di circa 1 cm. I fili devono essere tagliati della lunghezza idonea per essere inseriti nel terreno. Grazie a questo sistema fai da te le piante potranno essere nutrite per circa una settimana. Per ottimizzare il processo, raduna le piante una vicino all’altra. Sapranno tenersi compagnia.

Se l’utilizzo dei fili di plastica ti sembra un sistema troppo artefatto, non temere. Sostituiscili con spessi fili di lana. 

L’arte del riciclo per innaffiare le piante

Siamo costanti promotori dell’ecologia, del riciclo e del rispetto per l’ambiente. E la nostra visione di sostenibilità si traduce, ancora una volta, in un consiglio pratico. Per fornire acqua alle piante durante l’estate procurati delle vecchie bottiglie di plastica. Crea dei fori sul tappo, riempi la bottiglia d’acqua e inseriscila nel terreno. Ecco il tuo dosatore per innaffiare fai da te. In alcuni casi puoi avvalerti di un beccuccio di ceramica, utile per dosare molto lentamente l’acqua. Contattaci per maggiori informazioni.

Economico e facile da realizzare, innaffiare le piante con le bottiglie ti consente di trascorrere un week end lontano da casa in perfetta tranquillità.

Tuttavia, questo metodo vede molteplici declinazioni e in commercio puoi trovare degli erogatori con beccuccio o delle ampolle in plastica o vetro, che puoi utilizzare allo stesso modo.

L’acqua gelificata: tra innovazione e praticità

Un altro metodo molto interessante per innaffiare le piante d’estate è quello di utilizzare l’acqua in gel. Meglio conosciuta come acqua complessata, si tratta di una miscela di fibre vegetali, sali minerali ed acqua e si presenta sotto forma di morbide sfere trasparenti. 

Questo metodo, tuttavia, è abbastanza costoso e non apporta acqua alle piante per lunghi periodi. 

Conclusioni

Prima di valutare il metodo adatto alle tue esigenze, ti consigliamo di fare una prova di efficacia qualche giorno prima di partire. Siamo sicuri che al tuo ritorno dalle meritate vacanze, le piante saranno ancora rigogliose e forti. 

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