Cosa si intende per Km0?

Il kilometro 0 è un concetto che sta prendendo sempre più piede tra i consumatori. Chi acquista cibo definito tale sta cercando di cambiare l’approccio verso l’alimentazione e i prodotti che acquista. I principi che muovono il km0 sono racchiusi in una sola parola, cioè, sostenibilità.

Un prodotto sostenibile è tale quando non inquina l’ambiente, è sano e non arreca danno all’organismo umano. Ma come possiamo distinguerli? Dove si trovano cibi del genere? Scopriamolo insieme.

KM0: L’ORIGINE DEL NOME

Si chiamano prodotti a km0 tutte quelle verdure, frutta, legumi, carne, uova, latte e altro, che vengono reperiti direttamente nella loro zona di origine. La caratteristica che li distingue sta nel fatto che dalla produzione al consumatore vengono abbattuti una serie di passaggi intermedi in grado di arrecare danno a tutto ciò che ci circonda.

Il km0 esiste da sempre ma si è raggiunta una certa consapevolezza solo agli inizi del Duemila, quando i media hanno iniziato a focalizzare la loro attenzione a questo fenomeno sociale che si discostava dal canonico canale della grande distribuzione. Si è ritenuto necessario, quindi, creare nuove fonti di acquisto sostenibili per l’ambiente ma, soprattutto, paralleli a quelli della gdo. Lo scopo era quello di creare un flusso di coscienza dei consumatori verso l’investimento di denaro nel cibo.

Ma cosa significa “prodotto a km0”? Si tratta di un numero di chilometri indicativo che una certa verdura o ortaggio, compie per raggiungere il consumatore finale. Come abbiamo già anticipato si tratta di un concetto che coinvolge i produttori locali e li porta a promuovere la riscoperta del patrimonio enogastronomico da proporre agli altri. Un cibo è a km0 quando percorre, al massimo, 100 km dal luogo di origine.

Si può paragonare km0 all’espressione filiera corta? In qualche modo è possibile. Si parla di filiera corta quando vi è un acquisto diretto dal produttore al consumatore. Da contrapporre, invece, vi è la lunga catena della gdo che, come ben sappiamo, consta di differenti passaggi che coinvolgono grossisti, piattaforme di distribuzione e il negozio. In questo caso il percorso è sempre più lungo rispetto al km0.

QUALI SONO I PRINCIPI DEL KM0?

Quando si acquistano prodotti a km0 si parla di verdura, frutta, ortaggi, legumi, vino, uova, latte, cereali o carne. Va detto, però, che non è necessario ridurre il concetto di km0 solo all’alimentazione, infatti, è possibile trovare addirittura percorsi vacanze e molto altro, da definire tale. Ma qual è la filosofia che muove tutto questo mondo?

Il mercato a km0 è mosso da motivazioni nobili, pertanto, chi ha acquista seguendo tali canoni sta facendo qualcosa di buono per se stesso ma anche per l’ambiente.

La diminuzione dei passaggi intermedi, infatti, porta ad un risparmio di risorse inquinanti come carburante poiché gli spostamenti sono ridotti. Inoltre anche la conservazione richiede lo spreco di ulteriore energia elettrica e l’imballaggio utilizzato diminuisce, quindi, si producono meno rifiuti.

I prodotti a km0 si distinguono per qualità perché sono sempre freschi e coltivati in zone limitrofe del luogo in cui vengono venduti. Sono prodotti di stagione, per questo sempre reperibili solo in alcuni periodi dell’anno.

Chi acquista a km0 preserva anche la tradizione di un certo territorio, aiuta l’economia locale, incentiva la collaborazione tra i professionisti del settore e, ovviamente, può scoprire come avviene la produzione di un certo alimento recandosi in azienda e chiedendo spiegazioni a chi se ne occupa passo dopo passo. Non bisogna mai sottovalutare l’aspetto economico. Chi compra a km0 risparmia denaro poiché non acquista cibi sottoposti a passaggi intermedi, a volte, davvero dispendiosi.

Infine i prodotti che non vengono sottoposti a eccessive sollecitazioni, molto spesso, sono più genuini e il nostro organismo è in grado di metabolizzarli meglio. Va detto che un prodotto fresco, solitamente, ha un gusto più pronunciato rispetto ad un prodotto sottoposto a conservazione eccessiva.

KM0: DOVE ACQUISTARE I PRODOTTI

Il km0 è diventato un fenomeno di successo e sono molte le persone che hanno destato interesse al concetto di agricoltura sociale ma anche a tutto ciò che gira intorno a questa filosofia. Tali comportamenti etici, però, hanno coinvolto anche i più grandi. Non è raro, infatti, che anche le grandi catene di supermercati riservino alcuni reparti a tali prodotti e ne incentivino l’acquisto.

Trovare i prodotti a km0, allora, non è difficile poiché esistono mercatini locali, contadini che vendono direttamente nella propria azienda agricola, negozi di quartiere specializzati e anche grandi supermercati.

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