Fertilizzanti naturali: cosa sono e perché utilizzarli

Prendersi cura dell’orto coltivando le proprie piante in completa autonomia è una delle attività più rilassanti e soddisfacenti di sempre. Con i prodotti venduti dai supermercati sempre più contaminati da pesticidi e sostanze inquinanti che risultano dannose per l’organismo, mettere a tavola verdura e frutta genuina diventa una necessità da non trascurare. Proprio per questo, i fertilizzanti naturali sono la scelta migliore per coltivare ortaggi di prima qualità, ottenendo piante sane e rigogliose senza spendere cifre esorbitanti. In questo articolo parleremo dei vantaggi apportati dai fertilizzanti organici, indicando i migliori da impiegare per un benessere completo a trecentosessanta gradi.

FERTILIZZANTI NATURALI: CHE COSA SONO E PERCHÉ UTILIZZARLI

La maggior parte dei fertilizzanti e concimi in vendita sul mercato risultano essere dannosi per l’ambiente a causa delle sostanze chimiche presenti all’interno. Oltre a danneggiare l’ambiente, le sostanze nocive impiegate nella formulazione dei concimi commerciali rischiano di diventare dannose per l’organismo. Negli ultimi anni, infatti, sono sempre di più le persone che impiegano regolarmente i fertilizzanti naturali come fonte primaria di sostanze nutritive per le piante.

Quest’ultimi, a discapito di quelli chimici e minerali, risultano migliori per il terreno, in quanto maggiormente capaci di apportare alle piante gli acidi umici, le sostanze organiche e la microflora, rendendolo un ambiente favorevole e ricco di microrganismi che aumentano notevolmente la qualità della pianta. Un’elevata concentrazione di microrganismi all’interno del terreno favorirà la decomposizione della sostanza organica impiegata come fertilizzante rendendola parte integrante dell’humus: un complesso di sostanze organiche che rende il terreno altamente fertile.

FERTILIZZANTI ORGANICI: QUALI SONO I MIGLIORI

Oggigiorno in commercio sono presenti numerose tipologie di concimi naturali in grado di conferire al terreno le sostanze nutritive necessarie. I più utilizzati e considerati migliori per la coltivazione di piante sono:

  • Guano: viene ricavato esclusivamente dagli escrementi degli uccelli marini che ,seccati col tempo, si accumulano e creano grossi giacimenti presenti soprattutto in Cile e Perù. È in assoluto il concime biologico per eccellenza grazie all’elevata presenza di fosforo, azoto e potassio.
  • Stallatico: un mix di urine, escrementi e lettiere di animali da allevamento di vario genere. A seconda del tipo di stallatico scelto, le sostanze nutritive presenti all’interno del concime variano sensibilmente. Lo stallatico viene utilizzato principalmente per migliorare la conformazione del terreno.
  • Cornunghia: derivato dall’essicazione di unghie, corna e zoccoli di animali. Con elevate percentuali di azoto presenti all’interno, questo concime naturale consente di prevenire la formazione di muffe e funghi nel terreno.

Qualora non si desiderasse procedere all’acquisto di fertilizzanti naturali commerciali, è possibile ricorrere all’utilizzo di rifiuti organici direttamente da casa per prendersi cura delle proprie piante al meglio. Le bucce di banana, i fondi di caffè e i gusci d’uova consentono di prendersene cura al meglio semplicemente utilizzando i rifiuti quotidiani come concimi.

Ricorrere all’utilizzo di fertilizzanti di origine naturale, quindi, è la scelta migliore per preservare l’ambiente che ci circonda e il benessere del corpo, mettendo a tavola solo ortaggi di prima qualità.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui