Greenwashing

Sul blog di Celano Group un articolo che parla di greenwashing. Nella foto di Alfred Aloushy, un uomo in cima alla montagna a significare la predominanza nella catena alimentare.

Nemici dell’ambiente

In questo articolo affronteremo il problema del greenwash, una prassi che ha ricadute negative non solo sull’ambiente, ma sulla vita sociale di tutti noi, perchè nel lungo termine crea confusione, diffidenza e problemi economici.

Partiamo dal semplice!

Prima di tutto è importante far capire ancora una volta quanto importante sia investire nelle buone pratiche ambientali, perchè anche se fin dalle scuole elementari ci dicono che facciamo parte di un ciclo, alla fine ricordiamo solo la parte dove ci dicono che siamo alla punta della piramide alimentare.

Essere in grado di “eliminare” altre realtà naturali, non ci protegge dagli effetti devastanti delle nostre azioni. Ad esempio, se introduciamo elementi chimici nocivi nell’acqua, questi non vengono dispersi nelle viscere della terra o proiettati nello spazio profondo ma:

  • vengono assorbiti dalla fauna ittica della quale ci nutriamo
  • diventano pioggia che fa crescere le piante che mangiamo
  • diventano parte dell’ acqua da bere che utilizziamo

La nostra presenza al vertice dovrebbe essere sinonimo di responsabilità per la tutela di un “ambiente naturale” raro e forse unico, che regala continui spunti di crescita, eppure, ci sono persone che ne mettono in pericolo l’equilibrio ed in più, se ne prendono anche gioco, umiliandolo con false azioni di tutela della natura.

Perchè lo fanno?

Oggi che la presenza mediatica richiede investimenti importanti e contenuti sempre più affascinanti (bastano contenuti “veri”) molte Aziende si impongono all’attenzione dei media con eventi che fanno notizia, e la tutela dell’ambiente è uno di questi (nel bene e nel male).

Nella comunicazione una delle leve più importanti per un marchio è la fiducia (trust) che è in grado di fare da ago della bilancia per il successo o la caduta di un prodotto. Avere una bella etichetta sul proprio prodotto che “certifica” un qualsiasi impegno verso l’ambiente, regala al prodotto stesso (e al marchio in generale) un’aura di fiducia che poi si trasforma in ricavo economico. Ci verrebbe da dire che sono dei cattivoni… Lo sono!

Sul blog di Celano Group un articolo che parla di greenwashing. Nella foto di Brian Yurasits, due bicchieri fatti di materiale eco che vengono lasciati sulla spiaggia con la cannuccia.

In definitiva cos’è?

Comunicare di aver innescato azioni di tutela dell’ambiente, solo per ricevere benefici mediatici ed economici, questo vuol dire greenwashing, un’azione subdola che se scoperta, ha ricadute (negative) pesanti sul prodotto, sul marchio e sulle persone che lo attuano.

Spesso il greenwashing è talmente subdolo, che non lo percepiamo, ad esempio:

  • Alcuni marchi di bottiglie d’acqua promuovevano la sostenibilità ambientale, ma nel frattempo mostravano bottiglie di plastica.
  • Nella moda, alcuni abiti di moda utilizzano processi dannosi per l’ambiente, ma le etichette riportano solo informazioni positive come “riciclato”.
  • Un’azienda automobilistica ha falsificato i dati sulle emissioni delle vetture, ed ha subito un calo importante sul mercato.
Sul blog di Celano Group un articolo che parla di greenwashing. Nella foto di Rombo, un classico logo che rappresenta un'iniziativa green.

Ricadute sociali

Al netto delle azioni ingannevoli e le possibili ricadute negative per l’ambiente, che lasciamo al vaglio degli organi di competenza, quello che più preoccupa di queste azioni, è la confusione che generano nella percezione del consumatore e più in generale, delle persone. Il rischio è di “non credere” alle certificazioni, alle etichette, alle azioni di chi davvero investe risorse e valori nella tutela dell’ambiente.

La vera tutela è quella della cooperazione con i clienti, dove le Aziende si rendono fulcro di iniziative corali in grado di beneficiare delle spinte economiche del marchio e di quelle emotive delle persone, così da diventare atti concreti.

Sul blog di Celano Group un articolo che parla di greenwashing. Nella foto di Iona, prodotti del supermercato messi in bella evidenza per una comunicazione green.

In Italia?

“La comunicazione commerciale che dichiari o evochi benefici di carattere ambientale o ecologico deve basarsi su dati veritieri, pertinenti e scientificamente verificabili. Tale comunicazione deve consentire di comprendere chiaramente a quale aspetto del prodotto o dell’attività pubblicizzata i benefici vantati si riferiscono”.

Questo il riferimento legislativo che dal marzo 2014 è stato pubblicato dall’IAP (Istituto Autodisciplina Pubblicitaria) per fermare i “cattivoni” di cui sopra.

Il problema diventa anche economico perchè molte risorse pubbliche (fondi statali e/o europei) vengono utilizzati per “premiare” o sovvenzionare queste attività di tutela, quindi, nel caso del greenwashing, si hanno anche perdite economiche che sarebbero potute andare ad aiutare Aziende.

Sul blog di Celano Group un articolo che parla di greenwashing. Nella foto di Melanie Lim, un uomo sceglie con cura i prodotti del supermercato.

Cosa possiamo fare?

Informarci, la conoscenza è sempre l’arma migliore, ma anche condividere idee e parlare dei problemi. Il mercato si muove sulle esigenze dei clienti, e anche se negli ultimi anni il mercato prova ad imporre la sua linea, ci sono momenti di rottura dove anche le più grandi multinazionali, devono “dialogare” con le richieste del cliente (come è giusto che sia).

Creare o far parte di blog cittadini o regionali di iniziative green, dove si affronta il problema in modo propositivo, scegliere prodotti “green” reali, dopo un minimo di ricerca, e soprattutto, creare le basi per un futuro davvero green, investendo sul pollice verde (ma anche sugli stivaletti infangati) dei più piccoli, raccontando loro la natura e le sue meraviglie, mostrando loro azioni in linea con una vita sana e rispettosa verso l’ambiente.

Cliccando sulla parola evidenziata, andrai alla sezione “consigli” del blog.

Sul blog di Celano Group un articolo che parla di greenwashing. Nella foto di Shane Rounce, mani si incontrano e sostengono un tronco d'albero.

Restiamo in contatto!

Questo blog, questo marchio ed i suoi valori sono da sempre in linea con la tutela del territorio e dell’ambiente in generale. Se hai idee o stai sviluppando progetti rispetto al problema del greenwashing, contatta Celano Group S.r.l.s. per condividerne le dinamiche.

Tutelare la natura non vuol dire tutelare una parte del mondo, vuol dire tutelare noi stessi, perchè “noi” siamo la natura.

Grazie.

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