Guida alla scelta di una serra

Hai deciso finalmente di acquistare una serra, ma vorresti delle risposte ai tuoi dubbi: sarà quella giusta? È troppo tardi? È troppo piccola? Resisterà alle intemperie? Domande lecite, siccome una buona serra, ha anche un costo considerevole e quindi bisogna fare centro al primo colpo, acquistando quella giusta. Statisticamente possiamo affermare che i periodi di maggiore vendita di strutture serricole sono: primavera inoltrata e tardo inverno. Questo perché possiamo sfruttate al meglio il flusso produttivo della maggior parte degli ortaggi e verdure; pensa ai pomodori o alle melanzane, preparando la serra già in primavera ci troveremo in estate con una produzione abbondate e prolungata, rispetto a un terreno all’aperto. Inoltre il clima quasi estivo, favorisce anche il montaggio della struttura stessa, facendo assestare i pali fissati nel terreno e stabilizzare il tutto in vista dei periodi di pioggia.

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Quanto deve essere grande una serra

Non esiste la misura “giusta” per una serra, tutto dipende soprattutto dalla nostra esperienza nell’orto e dal tempo cui possiamo dedicare a quest’attività. Sceglierne una troppo grande e avere poco tempo, trasformerà il nostro angolo green in un posto infernale, siccome trascureremo i lavori di routine come pulire le arie non coltivate dalle erbacce o non riuscire a gestire al meglio i prodotti all’interno. È vero che una serra comporta un certo lavoro, ma deve essere anche un luogo dove rilassarsi ed essere al contatto con la natura. Detto questo consiglio, soprattutto se siamo all’inizio, di non superare i 100 metri quadrati. Superficie gestibile anche da una sola persona, senza stress e con risultati in termine di produzione importante. Per le strutture classiche, cioè quelle con il tetto ad arco e i pali di sostegno posti nel terreno, una volta presa confidenza con le temperature e le tempistiche d’intervento sulle piante, si può pensare anche di ampliarla, siccome tutti i pezzi sono assemblati tramite bulloni e facilmente modificabili. Molte volte s’inizia con 100 metri quadrati e nel giro di qualche anno si finisce con oltre 300. Questo perché cresce la consapevolezza e la voglia di assaporare prodotti coltivati direttamente dalle nostre mani e si vuole aumentare la produzione per regalarne un po’ anche ai nostri familiari o agli amici più cari.

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Dove posizionare una serra?

Posizionare una serra nel modo giusto, ha sicuramente diversi vantaggi: le piante crescono nel modo corretto, non sarà danneggiata dai venti forti, il telo di copertura durerà qualche anno in più rispetto alle indicazioni di fabbrica. Innanzitutto prendiamo bene le misure, magari picchettando la zona per renderci conto di quanto spazio occuperemo. Verifichiamo che sia nelle vicinanze di rubinetti o fonti d’acqua, per facilitarci con ‘’irrigazione, e soprattutto che sia posizionata secondo le direttive comunali. Solitamente una serra non ha bisogno di alcun permesso, essendo una struttura totalmente smontabile e ancorata al terreno mediante affissione dei pali, si può preparare un’auto dichiarazione da consegnare all’ufficio di competenza, indicando lo spazio che andremo a occupare. C’è da dire che, in tutti i casi bisogna informarsi presso l’ufficio tecnico del proprio comune, siccome i regolamenti cambiano da regione a regione e si può correre il rischio di beccare qualche verbale. Una volta sistemata la parte burocratica, possiamo procedere con il montaggio della nostra struttura. Dobbiamo tener conto dei venti predominanti nella nostra zona, posizionare la serra contro vento vuol dire un danno certo, quindi cerchiamo nel migliore dei modi, di sistemare la parte frontale nella direzione in cui il vento soffia più forte. L’impatto sarà su una superficie minore e il frontale della serra è stato studiato per assorbire eventuali folate pericolose. Altro aspetto importante è l’esposizione alla luce della serra, considerando che le piante hanno bisogno del sole per crescere e svilupparsi, quindi valutiamo con attenzione se nell’area d’installazione ci siano elementi (palazzi, ponti, pali della luce, ecc.), che possano creare ombra all’interno della serra, diminuendo così la quantità di luce.

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Ora inizia la nostra avventura con una serra

Appena conclusa la fase di montaggio, soprattutto se abbiamo partecipato attivamente a quest’operazione, ci sentiremo davvero orgogliosi di ciò che abbiamo davanti ai nostri occhi. Tutti i dubbi che avevamo prima dell’acquisto scompariranno, e carichi di entusiasmo possiamo iniziare la nostra avventura da agricoltori a km 0. Come abbiamo sempre consigliato per l’orto in balcone, evitiamo di “affollare” la serra di piante, lasciamo gli spazi necessari tra una pianta e l’altra e in modo particolare consideriamo dei piccoli attraversamenti, necessari per attraversare la serra in modo sicuro, senza calpestare o rovinare le piante nel terreno. Attrezziamoci del necessario: una zappa, un rastrello, un tubo flessibile necessario per l’irrigazione o un annaffiatoio, una carriola o un carrellino che ci facilitano il trasporto di terriccio o utili in fase di raccolta dei prodotti, un badile per spostare il terreno facilmente e chi più ne ha più ne metta. Importante, come si può immaginare, all’interno della serra le temperature sono più alte rispetto all’esterno, è preferibile munirsi di un piccolo termometro per tenere sotto controllo la situazione e di non far mancare l’acqua necessaria alle piante. Qualora non avessimo il tempo necessario per l’irrigazione, in commercio esistono diverse soluzioni in merito, come ad esempio Aqua Magik System, un sistema automatico d’irrigazione a goccia che sfrutta un programmatore con pannello solare e un serbatoio (va bene anche una tanica o un piccolo bidone di plastica). Basta decidere quante volte al giorno bisogna dar acqua alle nostre piante e il sistema gestisce tutto nel migliore dei modi, senza aver bisogno di essere collegato alla corrente elettrica o a un rubinetto.

Insomma, avere una serra comporta sicuramente una spesa iniziale, ma è ricompensata in prodotti di qualità e genuini. Certamente non è una scatola magica, c’è bisogno sempre si essere attenti alla crescita di ogni singola pianta, di eseguire i lavori necessari, di fertilizzare e concimare il terreno (nel modo più naturale possibile, considerando che sono prodotti che porteremo direttamente dal terreno alla nostra tavola). Si può pensare di diventare piccoli produttori a km 0, iniziare a fornire locali e ristoranti della nostra città ma tutto questo senza fretta, perché bisogna imparare a godere al pieno la natura e i suoi tempi. Per ogni tuo dubbio o perplessità in merito all’acquisto di una serra puoi leggere il nostro precedente articolo o  contattarci.

Un saluto green

Luigi Celano

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