Idroponica: la nuova frontiera della coltivazione indoor

Devi trovare una scusa valida per non coltivare anche una semplice pianta di basilico in casa! Oggi la tecnologia è davvero al servizio di chi ha poca esperienza in campo agricolo e vuole cimentarsi in coltivazioni indoor stando comodamente a casa. Ultimamente si sente parlare di idroponica, un metodo di coltivazione senza terra, concetto già utilizzato nell’antica Babilonia nei famosi giardini pensili. Usare questa tipologia di coltivazione, permette di avere dei frutti sani, grazie ad un controllo totale sulla crescita della pianta e una resa maggiore rispetto alla classica coltivazione in terra. Assenza di malattia, risparmio idrico (non bisogna annaffiare, ma è il sistema che gestisce il tutto facendo ricircolare l’acqua nell’impianto d’irrigazione), aumenta il sapore del frutto e si può coltivare tutto l’anno. Approfondiamo l’argomento…

Idroponica, come funziona?768px-Peperoncini.bhut.jolokia.idroponicaLa pianta è coltivata in un substrato sterile (argilla, perlite o lana di roccia) e posta in un sistema per cui le radici sono a contatto diretto con l’acqua. L’irrigazione, a flussi regolari, fornirà il nutrimento necessario grazie a dei fertilizzanti introdotti nell’acqua, in modo che la pianta si concentri sulla crescita del fusto e non nell’apparato radicale. Nella coltivazione tradizionale, quella nel terreno o in un vaso, le radici sono in continua ricerca di acqua e nutrimento, quindi l’energia utile alla pianta per crescere e svilupparsi viene dispersa nell’apparato radicale. Pianta più forte, produttiva e frutti di qualità sono le caratteristiche principali di una coltivazione idroponica.

Coltivare con facilità in casa

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Coltivatore GD3

Il mercato offre tante soluzioni per iniziare questa esperienza di coltivazione sana e casalinga. Basti pensare al colosso Ikea ha sviluppato una piccola serra con funzionamento idroponico (disponibile al momento solo nelle grandi città). Non solo, in rete si possono trovare modelli di tutte le forme e dimensioni o indicazioni per metodi fai da te. All’inizio, consigliamo sempre di utilizzare prodotti certificati e sicuri, non scegliete in base al prezzo ma alla qualità e all’affidabilità dei materiali. Noi abbiamo provato un coltivatore idroponico con l’ausilio di lampade led, tutto made in Italy. Si chiama Greendea ed è uno strumento all’avanguardia nel campo della coltivazione indoor. Di aspetto gradevole, anche da tenere in salotto, nasconde un sistema idroponico integrato con lampade LED Agro, ciascuna con una sequenza di colori studiata per sopperire alla mancanza della luce naturale e quindi favorire il processo di fotosintesi clorofilliana, necessario per la crescita della pianta. La confezione contiene tutto il necessario per avviare la nostra prima produzione. Troviamo il serbatoio/vaso con un indicatore di livello necessario per misurare il dosaggio del nutrimento da inserire nell’acqua, il fertilizzante da usare per la nostra coltivazione, substrato neutro, alimentatore e le lampade led. Greendea cresce insieme alla pianta, perché troverete anche un binario scorrevole dove saranno posizionate le lampade, man mano che la nostra pianta si sviluppa in altezza, dovremmo alzare la nostra illuminazione, in modo da fornire il giusto e corretto apporto alla nostra coltivazione. Il sistema, una volta programmato, avvisa quando c’è bisogno di intervenire per aggiungere la soluzione nutritiva o l’acqua necessaria. Si possono usare qualsiasi tipo di seme (non contenuti nella confezione del coltivatore), noi abbiamo sperimentato il prodotto con i nostri semi piccolo vegs, il risultato è stato straordinario, crescita veloce e certa siccome “anche il seme vuole la sua parte”. Posta nel nostro ufficio, ha attirato l’attenzione di tutti, scettici o meno indubbiamente è un oggetto che sembra venire dal futuro. Note importanti, non sporca essendo priva di terra, è asettica quindi si può raccogliere e mangiare immediatamente il frutto, rende semplice e accessibile a tutti il piacere di far crescere in casa cibo sano e ultimo ma non meno importante, consuma pochissimo. Due le versioni attualmente disponibili, GD2 dove si possono coltivare piante alte fino a 70 cm e la GD3 dove le piante possono sfiorare un’altezza massima di 85 cm. Greendea è sicuramente una nuova frontiera della coltivazione, da poter posizionare in qualsiasi luogo: ufficio, scuola, casa, ristoranti o bar. Consigliata per chi ha poco tempo, ma non vuole rinunciare al gusto di far nascere e assaporare qualcosa genuino.

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Idroponica Greendea GD3

Ci sarebbe tanto da dire ancora, ma è talmente veloce l’evoluzione tecnologica, che mentre starete leggendo quest’articolo, sicuramente avranno creato un nuovo prodotto green. Questi nuovi sistemi non devono spaventare, dato che sono la rivisitazione di tecniche antiche che l’uomo ha sempre utilizzato e reso produttivo. Personalmente, abbandonerò difficilmente la terra, la sensazione di contatto con il terreno, i suoi odori inconfondibili, ma è pur vero che le nuove tecnologie sono state sviluppate per facilitare il compito e renderci autosufficienti in campo alimentare. Bisogna anche ricordare che il continuo sfruttamento dei terreni, rende la terra stessa meno produttiva e soluzioni come l’idroponica, l’acquaponica o l’aereoponica garantiscono la continuità del settore agricolo.  Bisogna essere pronti ai cambiamenti, anche nelle coltivazioni indoor, che possono sembrare statiche e sempre uguali, ma che sono proiettate nel futuro garantendo un fiducioso e positivo cambiamento culturale.

Un saluto green

Luigi Celano

 

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