Orto sinergico: guida completa all’orto di madrenatura

L'orto sinergico è un tipo di orto che non prevede la movimentazione della terra

Se l’agricoltura biologica, il chilometro zero e altri concetti simili ti hanno ormai stancato, Celano Greenhouse oggi ti introduce a un nuovo concetto: il cosiddetto orto sinergico. Che cos’è l’agricoltura sinergica? Per farla breve, potremmo parlare del sistema di coltivazione più naturale a oggi esistente. Giusto a titolo di esempio, l’orto sinergico prevede, fra le altre cose, che il terreno non subisca lavorazioni di alcun genere e che sia soltanto la natura a modificarlo. Ma si tratta soltanto di uno dei punti cardine di questa filosofia di pensiero, che nel corso di questo articolo approfondiremo. Per un approccio a questa cultura (e coltura) è utile partire dalla storia di questa filosofia.

Com’è nata l’idea dell’orto sinergico?

Masanobu Fukuoka è considerato il fondatore dell'agricoltura sinergica

Già negli anni Trenta, l’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka, osservando come lavora la natura, elaborò i quattro principi alla base della filosofia dell’orto sinergico:

  • nessuna lavorazione del terreno;
  • nessun uso di concimi chimici;
  • nessuna rimozione di erbe;
  • nessun uso di prodotti chimici.

Secondo l’agronomo giapponese, infatti, il terreno viene già lavorato dagli insetti e dalle radici delle stesse piante. Queste, al contempo, rilasciano nel terreno le sostanze che ne preservano e migliorano la fertilità. Anche per questo, non è necessario rimuovere le erbe infestanti, ma solo controllare quelle indesiderate. Sulla base di questi principi, negli anni Ottanta, la coltivatrice spagnola Emilia Hazelip riuscì ad applicare la filosofia dell’agricoltura sinergica al clima mediterraneo.

Come preparare l’orto sinergico?

Con la pacciamatura è possibile ottenere numerosi vantaggi

Le aiuole rialzate per l’orto sinergico

La prima operazione da fare per preparare il proprio orto sinergico è la preparazione delle aiuole rialzate. In questo caso, è sufficiente utilizzare il terreno prelevato in loco per creare i bancali dove andranno a dimora le piante. In caso di terreni precedentemente trattati con prodotti chimichi, per i primi tempi, vale la pena di coltivare delle piante che ne assorbano le sostanze. Le aiuole rialzate avranno una larghezza di circa 100-120 centimetri e un’altezza di 30-40 centimetri. Fra un’aiuola e l’altra, inoltre, vale la pena lasciare dei corridoi di circa 50 centimetri, così da facilitare il passaggio e, dunque, gli interventi di manutenzione. Una volta posizionato il terreno secondo la forma che più ci aggrada, questo non dovrà essere più toccato.

L’impianto di irrigazione per l’orto sinergico

Il secondo aspetto da curare, prima di avviare l’orto sinergico, è l’impianto di irrigazione. In questo caso, è consigliabile un impianto di irrigazione goccia a goccia, così da realizzare anche un risparmio idrico. Grazie all’irrigazione a goccia si raggiunge solo l’impianto radicale. Realizzarlo, in questo caso è abbastanza semplice: bastano dei tubi di buon diametro, che andranno collocati al di sotto dello strato di pacciamatura. Onde evitare l’ostruzione dei fori di irrigazione, può poi valere la pena di installare dei filtri.

La pacciamatura dell’orto sinergico

Una fase importante per la preparazione dell’orto sinergico è la pacciamatura orto. Questa tecnica, che consiste nel depositare materiale organico sul terreno, ha molteplici funzioni. Principalmente, essa consente di evitare il compattamento del terreno, preservandolo dal dilavamento delle piogge, ma assicurando allo stesso tempo il giusto grado di umidità. Ciò favorirà anche la colonizzazione da parte di microrganismi, ma preserverà l’orto sinergico dalla formazione di piante infestanti. Nel caso di agricoltura sinergica, è consigliabile l’utilizzo di materiali biodegradabili come foglie, residui di potatura, segatura e quant’altro.

La semina nell’orto sinergico

A questo punto, l’orto sinergico è pronto, ma mancano ancora le piante. Per ottenere risultati apprezzabili è necessario valutare con attenzione quali piante possono convivere. Per un’idea di massima è possibile scaricare dalla pagina orto sinergico consociazioni la tabella delle migliori consociazioni per l’orto. Il progetto che andremo a preparare dovrà prevedere la corretta alternanza fra le piante, così da favorire un corretto e continuato apporto di nutrienti delle piante.