ORTO DI OTTOBRE: ACCOGLIAMO L’AUTUNNO

L’orto di ottobre assume i colori tipici autunnali. Le temperature iniziano a calare, come le ore di sole. Qualche pianta subisce questa mancanza di calore e rallenta la sua attività, entrando in un sonno biologico. Meno lavoro anche per le annaffiature, che diventano meno frequenti, fino a quasi cessare. Sembra quasi che non ci sia niente da fare, ma non bisogna abbassare la guardia proprio in questo periodo. Il lavoro svolto precedentemente potrebbe essere danneggiato da improvvise gelate, c’è da raccogliere e trapiantare quello preparato nei mesi precedenti e come sempre, seminare e preparare il terreno nel modo giusto per avere un orto sempre produttivo.

COSA RACCOGLIERE E SEMINARE NELL’ORTO DI OTTOBRE

Nei mesi scorsi, abbiamo visto come sistemare il nostro balcone o terrazzo in modo da trasformarlo in una piccola farm a “metri 0”. In questo periodo, in particolar modo nelle regioni più calde, si effettuano le ultime raccolte di basilico e pomodoro. E’ anche tempo di riempire le nostre dispense di carote, lattuga, rucola e prezzemolo frutto del lavoro fatto nel mese di agosto e settembre.  Controlliamo lo stato della terra nei nostri vasi o aiuole, se notiamo che è troppo secco o troppo sfruttato, va integrato con del terriccio nuovo o addirittura sostituito del tutto; invece se dovesse essere di un colore ancora carico e conserva tutte le caratteristiche di quando lo abbiamo acquistato, prima di iniziare un nuovo trapianto, facciamolo respirare un po’, magari aggiungendo dell’humus di lombrico che faciliterà l’arrivo delle nuove piantine. Tornando alle semine, nell’orto di ottobre possiamo seminare: carote, barbabietole, cavolo verza, rape, lattuga e lattughino, rucola, scarola, radicchio e spinaci. Dove seminare? Con le temperature che sono in calo, troviamo un bel posticino soleggiato all’interno del nostro appartamento. Possiamo realizzare dei semenzai recuperando dei vecchi contenitori (barattoli, confezioni di yogurt o quelle delle uova), ma accertiamoci di averli ripuliti per bene e di non lasciare residui, che potrebbero alterale il terreno.

SEMINA: ISTRUZIONI PER L’USO

Per chi decide di iniziare dal seme, sicuramente avrà tempi più lunghi, ma la soddisfazione di veder spuntare i primi germogli è un’emozione impagabile. Non solo, il percorso da zero al risultato finale, è tutto sotto i nostri occhi. Conosciamo perfettamente com’è cresciuta quella piantina, quali fertilizzanti abbiamo utilizzato e se nel corso della crescita ci sono stati imprevisti nel percorso. Possiamo annotare tutto su un quaderno, creando una tabella in cui riporteremo la data in cui abbiamo inserito il seme nel terreno, quante volte al giorno abbiamo annaffiato, la frequenza nell’uso di fertilizzati e la data di germinazione. Inseriamo il terriccio nel nostro semenzaio, posizioniamo i semi a una profondità pari 2-3 volte la loro dimensione (es. se il seme è lungo 1 cm, la profondità sarà di 2-3 cm). Questa regola non vale per i semi più minuscoli, che vanno sparsi direttamente sulla superficie del terriccio. Controlliamo che il nostro contenitore o semenzaio abbia un foro di drenaggio per l’acqua in eccesso, altrimenti creiamone qualcuno stando attenti a non farci male! Ora che è tutto pronto possiamo inserire il nostro semenzaio in una piccola serra da interno, in modo da creare un ambiente ottimale per la crescita dei nostri semi che così sono riparati anche da correnti d’aria dannose. La luce e il calore sono elementi fondamentali per la crescita dei semi, soprattutto quando questi si sono trasformati in piccole piantine. Se non si dispone di un luogo luminoso, si può far uso di lampade a LED, come quelle Bulbo, che riproducono la frequenza dei raggi solari, portando beneficio nella crescita e regalando all’ambiente di casa un tocco innovativo e green. Nella fase iniziale cerchiamo di tenere sempre umido il terriccio, il seme ha bisogno di assorbire acqua per gonfiarsi e rompere il tegumento, utilizziamo un vaporizzatore e nebulizziamo anche due volte al giorno il terreno. Una volta sviluppato il germoglio, questo si spingerà verso l’alto, alla ricerca di luce. Il fusto curvo è la prima parte a emergere, poi pian piano la pianta diventerà più forte e porterà le sue foglie in alto verso la luce.

lampada bulbo
Lampada Bulbo

UNA VERA MAGIA

Quando lo stelo e le foglie sono tutte in superficie, la piantina sarà autonoma e inizierà a produrre da sola le sostanze nutritive di cui ha bisogno, cambiando colore in un verde più vivace. Ora è il momento di prelevare le piantine e trasferirle in un nuovo vaso, annaffiandole qualche ora prima. Con molta delicatezza estraiamole dai contenitori, senza rovinare lo stelo, le foglie e le radici. Con un trapiantatoio realizziamo un foro nel terreno e sistemiamo per bene la piccola piantina, stando attenti a non “affogarla” con troppa terra. La pianta deve essere stabile e la zolla radicale deve trovarsi 1-2 cm sotto la bocca del vaso.  Annaffiamo con abbondante acqua e attendiamo con gioia la crescita del nostro lavoro. Un altro metodo, davvero innovativo per coltivare in casa, sempre in modo sano, è quello idroponico. Grazie a sistemi automatici, come i coltivatori indoor, ci basterà inserire i semi negli appositi vasetti, l’acqua nel serbatoio e non preoccuparci più di nulla. Per chi ha poco tempo a disposizione o vuole coltivare in modo alternativo, è davvero un’ottima idea. Noi abbiamo provato questo coltivatore made in Italy della Greendea, con risultati soddisfacenti.

ORTO IN CASA? UNA REALTA’!

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Coltivatore idroponico Greendea

L’orto in casa è diventato una realtà che ogni giorno coinvolge sempre più persone. L’esigenza di produrre cibo sano è un atto rivoluzionario verso una grande distribuzione che ci offre prodotti chiusi in vaschette di plastica. La vera essenza dell’orto è proprio quella di raccogliere dalla pianta il frutto che mangeremo e che abbiamo coltivato in modo sano e genuino. Oggi è possibile coltivare in maniera tradizionale o innovativa anche in casa, mettendo  la giusta tecnologia al servizio della natura.

Un saluto green

Luigi Celano

 

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