Orto in vaso: perché no?

Orto in vaso

Nell’orto in vaso dobbiamo prestare più attenzioni ad alcune fasi come l’irrigazione e la concimazione, ma con costanza e un piano chiaro di cosa coltivare all’inizio,  avremo grandi soddisfazioni. Gli scettici di questa teoria,  sicuramente faranno leva sulla limitata produzione, al costo del terriccio da utilizzare o al poco spazio a disposizione. Questo è vero se la nostra prospettiva è legata a un’autosufficienza totale, lo spazio diventa davvero un limite, ma se si pensa di poter fare parte della “spesa” in balcone a casa vostra, cambia sicuramente tutto. A favore c’è sicuramente l’esperienza di coltivare da soli qualcosa che porteremo immediatamente in tavola, conoscere tutte le sue fasi di crescita e soprattutto se ci sono bambini in casa, l’orto in balcone può diventare un aspetto educativo e un modo per avvicinarli alla bellezza della natura. Inoltre la coltura in vaso può essere fatta ovunque (grande vantaggio), quindi recuperando e ravvivando angoli vuoti del nostro balcone.

Orto in vaso: terracotta o vaso in plastica?

Vasi orto in vaso

L’importante per entrambe le soluzioni e sicuramente utilizzare un sottovaso, in modo che la pianta possa riutilizzare l’acqua in eccesso, ma occhio… cerchiamo di tenerlo sempre vuoto. Il vaso di terracotta è più stabile, protegge meglio la terra dal sole ma tende ad assorbire maggior quantità d’acqua. Quello in plastica è più leggero, economico, non assorbe l’acqua, ma riscalda di più il terreno all’interno. Oggi in commercio esistono molte soluzioni, sia in terracotta che in plastica, anche oggetti di design quindi con un po’ di fantasia si può allestire il nostro balcone in modo davvero originale.

Acquisto del terriccio o vado a raccoglierne un po’ in campagna?

Vi dirò: qui all’inizio ci sono cascato anch’io. Infatti, avendo un po’ di terreno a disposizione ne ho raccolto un po’ e trasferito nei miei vasi, contento del fatto che fosse terreno di campagna quindi sano e produttivo. Purtroppo è vero ma solo in parte, poiché si corre un grande rischio, quello di portare nei vasi i parassiti o larve che in piena terra avrebbero vita breve mentre messi belli belli nei nostri vasi si moltiplicherebbero indisturbati, facendo razzie sul nostro raccolto. Consiglio quindi di trattare il terreno con un geoinsetticida (ma personalmente sono contrario all’utilizzo di prodotti) o di acquistare del terriccio in busta, di ottima qualità (ce ne sono davvero tanti). Il terriccio deve essere leggero, fertile e capace di trattenere l’acqua, ma senza far marcire la pianta. Basta leggere con attenzione le caratteristiche riportate sul retro della busta, in modo da capire se può fare al caso nostro. Si può addirittura mischiare due tipologie di terriccio, vi consiglio sempre di non “appesantire” il terreno, di cercare un giusto mix come può essere un terriccio universale + terriccio per prati, quest’ultimo molto sabbioso rende il tutto ancora più leggero e facilita ulteriormente il drenaggio.

Ok… ma cosa coltivo?

Ortaggi in vaso

Evitando zucche, patate e meloni, le cui radici hanno bisogno di molto spazio, possiamo coltivare tutto: insalate, pomodori, zucchini, fagioli, melanzane, carote e tutte le aromatiche. Bisogna provare, sbagliare e riprovare ma con un minimo di pratica si può sfruttare il nostro orto quasi tutto l’anno, alternando colture e raccolti.

È davvero così facile?

Qualche problemino, risolvibile, c’è. Nel terreno ci sono condizioni di umidità e temperatura diverse da quelle in vaso. La pianta riesce più facilmente a trovare l’umidità di cui ha bisogno e questo grazie alle radici che vanno a “fondo” nel terreno, cosa impossibile in vaso. Inoltre il terreno di un orto all’aperto si riscalda di meno rispetto a quello chiuso in vaso. L’acqua contenuta in un vaso evapora molto velocemente e lo stesso vaso tende a riscaldarsi rendendo difficile mantenere il terriccio fresco. Per questi motivi la coltivazione in vaso è più delicata ma non per questo, con le giuste accortezze, impossibile. Organizziamoci affinché, anche in nostra assenza, le piante abbiano la giusta umidità nei vasi. Un sistema d’irrigazione automatica, un irrigatore a caduta in terracotta, un vaso con riserva d’acqua, può aiutarci anche in nostra assenza al pericolo che secchi tutto.

Una mini serra, perché?

Essendo un ambiente protetto dal gelo e con condizioni di umidità favorevoli, possiamo utilizzarla per le semine dei nostri ortaggi, risparmiando non poco sull’acquisto delle piantine. In questo modo, faremo germogliare i nostri semi che diventeranno delle splendide piantine, solo ora potranno essere trasferite nei nostri vasi sul balcone. Abbiamo creato davvero un ciclo produttivo come una piccola azienda agricola: seme – piantina – prodotto finale – la nostra tavola. Non è stupendo?

Come ripeto sempre, ci vuole tanto amore, perseveranza e tanta pazienza, provare e riprovare e i risultati arriveranno. Buon orto a tutti, Luigi Celano.