Un piccolo mondo nelle mini serre si trasforma in un giardino meraviglioso

Erbaviola

Ospitiamo Grazia Cacciola di erbaviola.com, che ci parlerà della sua passione per le mini serre

Chi pensa che l’orto sul balcone sia un lusso per pochi durante l’estate e che l’inverno ci privi in generale della bellezza del coltivare, avrà modo di ricredersi visitando il nuovo sito di Celano Greenhouse. La storia di questa attività è il racconto di una passione per il giardinaggio e le soluzioni ecologiche, che la famiglia Celano porta avanti da ben quarant’anni. Coltivare si può fare sempre e in inverno, per esempio, ci sono anche le mini serre da tenere in casa, un piccolo mondo da riempire di magia e germogli, un giardino meraviglioso alla portata di tutti.

Coltivare si può sempre è un’idea che aveva abbracciato anche Nelson Mandela, quando nella prigione di Pollsmoor cominciò a coltivare in un barile del cortile qualche seme di pomodoro trovato nei suoi pranzi. Piantare un seme, vederlo crescere e raccoglierne i frutti era una delle soddisfazioni più grandi che poteva provare, diceva Mandela, al punto da alleviargli persino una vita da ingiustamente recluso.
Che la scelta sia un contenitore di fortuna, o una serra da interni o un kit per avviare un piccolo orto, queste feste possono diventare l’occasione per dimostrare che si può fare molto anche in un piccolo appartamento, anche in inverno.
L’inverno è tradizionalmente il tempo di riposo del coltivatore, il tempo di progettazione per il giardiniere. Il Natale, d’altro canto, è un momento di fermento, di nascita e speranza. Queste due tradizioni convivono nell’idea di adottare una serra e seminare, coltivare anche in questi mesi. Un’azione che accompagna anche il coltivare se stessi e il proprio territorio, l’essere attore in una nascita vera, reale, vegetale e piena di energie.

Un piccolo grande mondo di idee

mini serra da giardino

Sono rimasta incantata a guardare queste scatole dono di Natale, le gift box in cui tante persone – e perché no, tanti bambini! – troveranno, aprendole, questa magia. La mini serra dal design lineare, in materiali sostenibili, unica nel suo genere, il kit per avviare il piccolo orto, la matita per scrivere che una volta finita si può piantare e vederla fiorire, il mini abete di Natale per cui non sono stati toccati i boschi… e la bomba di semi per il guerrilla gardening, per portare un’esplosione di fiori nella propria città. Seed bombing, in gergo: bombardare le città di semi che diventeranno fiori profumati, un gesto di pace molto importante di questi tempi.  Questa idea di includere una bomba di semi mi è piaciuta in particolare perché il modo in cui la dimensione personale dell’orto, coltivato in casa, dell’autoproduzione per sé stessi, diventa anche qualcosa di sociale. Far rifiorire la propria città, il proprio quartiere o il sentiero appena fuori casa. Un gesto nobile nel donare qualcosa di bello alla propria comunità, dopo aver pensato all’autoproduzione per la propria famiglia. Mi sono incantata, dicevo, davanti a queste scatole che raccolgono un piccolo grande mondo di idee e intenzioni per un pianeta migliore.

È proprio in inverno che mi viene più facile e spontaneo sognare il giardino che vorrei ed è un esercizio piacevole che facevo già tanti anni fa, quando vivevo in un appartamento senza alcun giardino da poter coltivare. Mi ero attrezzata con piccole serre, coltivando alcune delle piantine che mi sarebbero piaciute in un giardino vero. Alcuni sostengono che le piante sentano la nostra energia e ho iniziato a convincermene quando è arrivato l’anno in cui le mie piccole serre invernali, adagiate sui davanzali di casa, hanno potuto produrre le piantine per la mia prima casa con giardino. In primavera ho traslocato carica di piantine finalmente da trapiantare nel mio giardino, carica anche di idee, competenze e progetti tenuti nel cuore per molto tempo.

 La passione per un giardino meraviglioso

serra da giardino passione

La passione, nella mia esperienza, è sempre presente nella nascita di un giardino meraviglioso, di un orto ricco e profumato ed è spesso alla base delle coltivazioni più sorprendenti. Molti pensano “Una piccola serra è solo ornamentale, non ci sta nulla”. Sbagliando, perché appena si aprono a questo piccolo mondo, ne scoprono le possibilità infinite che vanno dal coltivare cavolfiori ornamentali (che però si consumano!) al farvi fiorire e produrre il proprio zenzero, l’aloe per usi erboristici, i bulbi di amarillidi insieme ai peperoncini… non ci sono limiti di possibilità, solo di fantasia. Mi viene in mente persino un allestimento natalizio con il piccolo albero di Natale e altre piantine attorno, magari delle erbe aromatiche per la cucina. Crescono più basse rispetto all’albero e ammassandole un po’ attorno all’alberello, l’effetto di un bosco è ricreato. Un piccolo mondo da guardare sognando ma anche utile e mai da nascondere, anzi!

In casa mia le mini serre hanno anche un’utilità ulteriore: le piante da sole non sopravvivono. Non mi riferisco agli sbalzi di temperatura tra il freddo della montagna che cala la notte e le folate di caldo all’accensione delle stufe. Mi riferisco semmai ai tre felini di casa, per qualche motivo acerrimi nemici delle piante, che in genere cercano di divorare. Le mie piante, chiuse nelle serrette, danno un tono un po’ nordico alla casa, ma sicuramente sopravvivono ai tremendi felini!

Ogni volta che riguardo qualcuna di quelle mini serre sopravvissute o ne aggiungo un’altra (non ho mai smesso di coltivare anche in casa in inverno!) penso a quanta strada abbiamo fatto insieme e a quante belle scoperte. Mi piace pensare che in questo mondo regolato da leggi fisiche conosciute, ce ne sia ancora qualcuna sconosciuta che regola le energie e fa sì che la passione per qualche pianta in una piccola serra diventi un giorno un magnifico giardino. È il mio augurio per tutti.


Grazia Cacciola (www.erbaviola.com), è specializzata in Scienze Naturopatiche e in tecniche agronomiche eco-sostenibili, con un lungo percorso di studi e ricerca sugli stili di vita etici che ha cominciato insieme alla scelta, molti anni fa, di vivere un percorso di autosufficienza e bio-regionalismo, sostenendo che la possibilità concreta di un diverso modo di vivere sia alla portata di tutti.
Ha collaborato a progetti dell’Unione Europea per l’incentivazione delle coltivazioni biologiche e biodinamiche, è stata l’esperta di botanica nella trasmissione Geo&Geo, Rai3 ed è spesso ospite sulle reti tv e radio nazionali in qualità di naturopata. È autrice di saggi e manuali tra i quali “Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita e autoproduzione, “L’orto sul balcone” e “L’orto dei germogli”.

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